Martedì, 24 Agosto , 2010
Di ritorno dalla Scozia
Eccoci qua… appena tornato dalla Scozia, dopo 7 incredibili giorni, dopo aver percorso 2250 chilometri, dopo aver visto paesaggi mozzafiato…
E allora pronti per un racconto a puntate? 7 giorni per 7 capitoli.. Ovviamente il tutto accompagnato da splendide fotografie (e non per la bravura del fotografo, ma per la bellezza dei paesaggi…)
A presto!
Fabio
Domenica, 8 Agosto , 2010
LAGHETTI DEL MANDRONE (Trentino Alto Adige) - Lo spettacolo prende quota

Non hai scelta quando ti alzi alle sei del mattino e vedi l’azzurro con il sole che arriva e che scioglie le brine. La montagna chiama.. Noi rispondiamo. Radici e aghi di pino, l’odore di timo selvatico appena sfregato, l’aria stracolma di ossigeno ci accompagnano su, verso le alte cime. Dopo aver superato “brillantemente” due tratti strapiombanti, eccoci al centro glaciologico “Julius Payer”. E’ da qui che si incomincia a scorgere il ghiacciaio, questo grande lenzuolo con gli angoli che lambisce le Lobbie a sinistra e il passo Cercen a destra. Eccoci arrivati, dopo quasi tre ore al rifugio: la merita siesta è ora possibile! Un panino veloce e un ultimo sforzo per arrivare sulle rive dei laghetti. Il paesaggio che vedo quando alzo lo sguardo e anche abbassando gli occhi, e’ riflesso nei laghetti del mandron… Le tre lobbie e i loro ghiacciai: ”lo spettacolo prende quota”. Rischio crisi di Stendhal prima di ripartire per tornare a bassa quota, la dove non osano le aquile. Tre ore dopo, stanchi ma felici con un bagaglio di fotografie eccoci a casa.
Martedì, 3 Agosto , 2010
RANGO (Trentino Alto Adige): Riscoprire il tempo delle cose genuine

Un balcone di pannocchie, delle damigiane di vino accanto ad una bicicletta degli anni ‘50, un carretto sotto un androne.. ecco presentato Rango, nel cuore del Trentino, tra Riva del Garda e Madonna di Campiglio.
Ci aveva già affascinato un anno fa, questo piccolo borgo, ultima frazione prima del passo del Durone, che domina l’altopiano del Bleggio. E così abbiamo deciso di tornare, sperando questa volta di trovare un tempo un po’ più clemente. La giornata appare limpida, il cielo è quello giusto perché le fotografie escano con una luce capace di sottolineare la vera bellezza di questo luogo, dove ci si abbandona per riscoprire il tempo delle cose genuine.
La prima veduta che si pone davanti ai nostri occhi è l’antica scalinata: ci ritroviamo così nel piazzale a lato della piccola chiesetta. E poi via, in un intreccio di vicoli, sovrastati da archi in pietra, fino alla piazza della Fontana, il cuore pulsante del paese, circondata dalle mille finestrelle di antiche case in pietra. Ed è proprio su questa agorà che si specchia il vecchio balcone di pannocchie, dove si trova anche il volto che racchiude dietro una cancellata di ferro una bicicletta degli anni ’50, damigiane di vino e un vecchio baule, che nasconde chissà quali ricordi.
Fabio e Sara
Venerdì, 30 Luglio , 2010
L’ARCOBALENO: Un Ponte Tra Cielo e Terra
Ieri sera, verso le 19, dalla finestra di casa ecco lo spettacolo che la natura ci ha riservato..

Giovedì, 29 Luglio , 2010
MILANO - ATTIMI E SECOLI, LACRIME E BRIVIDI per la quarta tappa del tour di Ligabue

Come promesso ecco il primo vero post, grazie a Sara..
I biglietti sono nelle mie mani già tre mesi prima della data del concerto, la compagnia scelta ad hoc per l’occasione.
Attimi e secoli, lacrime e brividi. Secoli di attesa per quel concerto a cui tanto desideravamo partecipare da tempo; attimi che scorrono sulle note di canzoni rock e canzoni dolci, come solo le sue a volte sanno essere e che mi fanno scendere lacrime e, perché no, provare dei brividi.
Partenza con il botto, quindi, per l’artista di Correggio, che alle 21.10 in punto si presenta di fronte a noi, oltre 70000, che impavidi abbiamo sfidato l’afa del capoluogo lombardo.
Gli spalti tremano, è un crescendo di emozioni ed uno spettacolo davvero irripetibile quanto ad impatto emotivo, sia per gli arrangiamenti che per le immagini, montate alla perfezione, che incorniciano ogni canzone e scorrono dietro al palco. (VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA).
È un insieme di luci, colori e flash che illuminano la notte di Milano e che abbracciano lui, il poeta, che recita versi da pelle d’oca, non semplici canzoni.
Oltre due ore di spettacolo perché “questa è la sua vita”, cinquant’anni compiuti a marzo, che Luciano interpreta a suo modo accompagnato sul palco da una fan con le lacrime agli occhi, incredula di ciò che sta succedendo, e dalla sua mitica band.
Federico Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), José Fiorilli (tastiere), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (batteria), Kaveh Rastegar (basso) lo accompagnano senza sbavature dando l’anima. Ligabue è in assoluto il protagonista, ma lascia spazio anche ai suoi compagni di viaggio, ai loro assoli di chitarra e percussioni, deliranti per il pubblico.
“Arrivederci, mostro”(in testa alle classifiche con oltre 120mila copie vendute) è l’album attorno a cui ruota la serata: “La linea sottile”, per far capire quale sarà il leit motiv della serata, a cui si aggiunge l’impegno politico del Liga con un tuffo nel passato, ricordandoci che “c’erano due torri e un muro, e Berlinguer e Moro, e Falcone e Borsellino” (Nel Tempo).
Già, il tempo che sembra essersi fermato quando mi accorgo che ragazzi come me, in quegli anni nemmeno nati, cantano a squarciagola.
Quello che mi scorre sulla schiena non è sudore, ma un brivido quando Luciano inneggia alla vita con il suo “Atto di fede”, perché è “in sala parto che si vede la potenza delle cose”, invitando tutti noi a viverla perché è, appunto, fede.
L’artista di Correggio poi si lancia con i cavalli di battaglia, “Balliamo sul mondo” e “Bambolina e Barracuda”.
Un crescendo di emozioni, quindi, che ci porta ad “Urlare contro il cielo”, per dare poi la “Buonanotte all’Italia”.
Ringrazia il pubblico Luciano, imbracciando la chitarra per cantare l’ultima canzone, e ci ricorda che nonostante il grande successo del passato, “Il meglio deve ancora venire”.
Anche per tutti noi..
Sara
Mercoledì, 28 Luglio , 2010
Cosa leggeremo nei prossimi giorni
Carissimi,
il blog ieri ha emesso i primi vagiti… E ora? Siccome il tempo per scrivere è poco voglio regalarvi alcune anticipazioni:
RANGO - NEL CUORE DELLE DOLOMITI
MILANO - ATTIMI E SECOLI, LACRIME E BRIVIDI per la quarta tappa del tour di Ligabue
Eccoli gli argomenti che a breve prenderanno forma sul blog!
A presto allora!
Un Saluto
Fabio
Lunedì, 26 Luglio , 2010
Il Perchè di un blog - La nascita
L’idea di creare un blog è nata dalla voglia di condividere, oltre che tramite le fotografie, l’esperienza dei “viaggetti” da me compiuti. Visitare infatti i borghi, le città o i paradisi naturali che l’Italia ci offre, spesso non richiede né tanto tempo né tanto denaro, quest’ultimo sempre più limitato visti i tempi di crisi..
Il blog dunque svelerà i luoghi in cui sono stato, darà indicazioni sulle bellezze da visitare e sulle bruttezze da evitare, gli strani incontri fatti e le curiosità viste. Il tutto accompagnato da una fotografia, preludio alla galleria fotografica che si potrà vedere sul sito.
Oltre a me, nel blog scriverà spesso Sara, mia fedele compagna di viaggio. Scriveranno poi, se lo vorranno anche altre persone, attori di questo o quel “viaggetto”.
Dato che il sito conta già oltre 16 gallerie piene di dipinti, i primi post riguarderanno proprio i luoghi visitati fino ad oggi.
I commenti che spero popoleranno le pagine serviranno ad aumentare la voglia (la mia è insaziabile) di viaggiare, fotografare e divertirsi.
Sono validi commenti per dare ulteriori consigli sui luoghi visitati, su nuovi luoghi da esplorare, sulle fotografie scattate o quanto altro salta in testa..
Buona lettura :-)
- E’ INIZIATA L’AVVENTURA -